CLB – Cani da Lavoro su Bestiame

Codice Deontologico Istruttori CLB

Premessa

Il lavoro dei cani su bestiame permette di verificare quanto delle attitudini naturali dei cani conduttori di bestiame, siano state conservate. Le razze da pastore sono state selezionate per questo lavoro e il cane offre il modo più sicuro ed efficace per spostare il bestiame da un luogo a un altro. Le pecore, se abituate al lavoro con il cane, non lo temono se esso è ben addestrato, devono quindi potersi spostare in modo tranquillo fermandosi anche a brucare l’erba. Il conduttore deve essere adeguatamente istruito a rispettare il benessere del bestiame in modo che le pecore siano spostate in modo calmo e non siano stressate, muovendosi nella giusta direzione guidate da un cane sotto controllo. Il CLB e i suoi soci, devono garantire il massimo benessere degli animali, cani e bestiame. Un cane da conduzione è un aiuto ineguagliabile per chi lavora quotidianamente con gli armenti, come pecore, capre, bovini. È quindi importante conoscere, comprendere ed esaltare le caratteristiche di razza peculiari dei diversi cani conduttori.

L’addestramento alla conduzione è praticato anche da persone il cui impiego non è nel lavoro pastorale, ma che si appassionano a questa disciplina scoprendo un rapporto uomo-cane legato a caratteristiche innate alla conduzione come sensibilità, concentrazione e cooperazione. L’istruttore CLB diventa quindi un fondamentale mediatore tra la culturale pastorale e quella cinofila. Questa attività rappresenta anche un’importante verifica delle caratteristiche originali delle razze da pastore e della conservazione delle reazioni ai differenti stimoli comportamentali. L’istruttore in un’ottica di preservazione della cultura pastorale, per quanto di propria responsabilità, farà in modo che il lavoro si svolga in un clima il più possibile conviviale facendosi portatore di una cultura di rispetto verso tutti i soggetti coinvolti.

  1. Il codice deontologico indirizza l’operato degli Istruttori CLB sotto il profilo etico e deontologico al fine di tutelare il benessere psico – fisico di: bestiame, uomo, cane.

  2. L’istruttore deve operare in strutture con attrezzature idonee ad assicurare un’adeguata gestione e benessere di bestiame e cani, con recinti e spazi adeguati.

  3. Il bestiame impiegato in addestramento deve essere in buone condizioni fisiche e di salute, avere accesso ad acqua per abbeverarsi e ad aree ombrose per potersi riposare quando necessario.

  4. L’istruttore deve utilizzare sistemi di educazione basati sul rinforzo positivo e su training cognitivo. Deve incoraggiare tutti gli strumenti che favoriscano un accrescimento relazionale positivo e modalità di lavoro non stressanti. Modellerà il proprio intervento tenendo conto delle caratteristiche peculiari di ciascun soggetto componente il trinomio. Tramite l’insegnamento o il consolidamento dell’educazione di base e avanzata porterà il binomio ad avvicinarsi alle pecore in modo graduale in funzione del controllo effettivo del cane osservando una corretta progressione nella complessità delle richieste.

  5. Gli animali in tutti i contesti e i momenti in cui viene svolto l’addestramento devono essere trattati come esseri viventi e senzienti e comunque nel rispetto delle leggi vigenti. L’addestramento deve essere sempre condotto in modo da garantire il benessere degli animali. Il benessere psicofisico dei cani, del bestiame e dei conduttori e il rispetto di una corretta relazione proprietario-cane è prioritario e mai subordinato al raggiungimento di una performance. L’addestramento deve rispettare le diversità di comportamento delle differenti razze di cani e di bestiame e valorizzare al massimo le doti attitudinali di ciascun soggetto e, nell’insieme, del binomio. Una condanna per reati in danno d’animali comporterà̀ la radiazione dal registro degli istruttori.

  6. L’istruttore deve esercitare la propria attività con professionalità e serietà, è responsabile delle sue azioni verso il trinomio (cane – uomo- bestiame). Il suo comportamento, oppure i suoi consigli, nello svolgimento della sua professione non devono in alcun modo ledere una o più parti coinvolte nel training.

  7. L’istruttore in considerazione della quantità e dello stato del bestiame, delle strutture e dei mezzi di cui dispone non farà lavorare più binomi di quanto ragionevolmente possibile.

  8. Gli Istruttori CLB devono provvedere al proprio aggiornamento e alla propria continua formazione, avere conoscenze non solo in ambito cinofilo, ma anche del bestiame su cui lavorano anche frequentando corsi specifici organizzati o promossi dal CLB.

  9. L’istruttore deve astenersi dal commentare criticamente l’operato e il contegno dei colleghi, deve rispettare le normative del CLB e dell’ENCI e operare in modo costruttivo per tali associazioni.

  10. L’istruttore deve essere socio del CLB e deve impegnarsi al più̀ assoluto rispetto delle norme che regolano le manifestazioni cinofile, favorendo l’operato di organizzatori, concorrenti ed esperti giudici ed evitando di commentare giudizi riguardanti sia binomi da lui istruiti che altri concorrenti.

  11. L’istruttore può essere anche esperto giudice a condizione che non si configurino situazione di conflitto d’interesse.

  12. l’Istruttore si informa sul buono stato di salute del cane e, non deve accettare di lavorare con cani non in buona salute fisica e psichica.

Io Sottoscritto ___________________________________ dichiaro di sottoscrivere il presente Codice
Deontologico e m’impegno a rispettarlo in ogni suo punto.

Data………………………………..Firma……………………………………………………..